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In lingua swahili Tumaini significa Speranza; il nostro impegno, per quanto piccolo rispetto alla montagna di bisogni di una realta’ come quella africana, e’ comunque un segno di speranza e come tale viene percepito e sentito dalla gente a cui e’ destinato. Sostenere un servizio significa aiutarlo a rispondere in modo migliore ai bisogni primari di un’intera comunita’.


Le suore cappuccine terziarie della Sagrada Familia sono presenti da 20 anni in Tanzania, ed attualmente gestiscono il Centro di Riabilitazione psico-motoria Luis Amigo, a Morogoro, la scuola primaria nel villaggio di Kigamboni, Dar es Salaam, e la scuola secondaria di Msolwa.
Il loro carisma, di natura francescana , è di dedicarsi all’aiuto dei più deboli, dei più poveri tra i poveri. L’attività che svolgono per i disabili, a Morogoro, ne è l’espressione più autentica. Questo centro accoglie bambini ed adulti con varie forme di disabilità, e si vale della presenza di 2 fisioterapisti locali, e di personale ausiliario,sotto la direzione di sr.Lucina Escudero. E’ presente un laboratorio ortopedico, dove un tecnico locale costruisce scarpe ortopediche,tutori,gessi e diversi altri dispositivi necessari ai trattamenti riabilitativi. Centri di questo tipo sono veramente pochi in tutta la Tanzania, specialmente in rapporto dall’estrema diffusione di patologie ortopediche di varia origine. Basti pensare che i traumi da parto, gli incidenti sul lavoro o accidentali, sono frequenti e il grado di intervento e risoluzione di problemi è spesso inadeguato, specie nelle zone rurali e decentrate. Una problematica che potrebbe essere risolta chirurgicamente, con una guarigione ad integrum, spesso esita invece in uno stato invalidante ed irreversibile.
Le suore accolgono al centro persone che vengono da villaggi lontani, preoccupandosi a volte anche di trovare un alloggio, specie per le mamme, che consenta loro di seguire i propri bambini per terapie che a volte sono necessariamente molto lunghe.
La maggior parte dei pazienti non riesce a sostenere il costo delle terapie, che si rivelano vitali in molti casi, nella misura in cui riescono a dare autonomia di movimento, e quindi di sopravvivenza ad una persona che ,per la sua invalidità, viene considerata un peso morto per la propria stessa famiglia, e non di rado abbandonata….
Non si può pensare, in casi come questo, ad una sostenibilità autonoma e continuativa…per tale ragione, si è attivato un canale di aiuto attraverso la nostra associazione, che sostiene lo stipendio di un fisioterapista, e propone una forma di “adozione del servizio” per casi specifici, o come aiuto generico al centro.
Bastano ,ad esempio, €200 all’anno, per coprire le spese di terapia di un bambino disabile, perché impari a camminare da solo.
Le suore svolgono inoltre una vera e propria accoglienza per ragazze disabili,alle quali offrono un periodo residenziale presso la propria missione, di 3 anni, nel corso dei quali oltre a svolgere la riabilitazione neuro-motoria necessaria, svolgono loro un corso di cucito, dotandole,al termine, di una macchina da cucire. In tal modo, una ragazza che rischiava di essere emarginata come essere d’intralcio dalla propria comunità, acquisisce una capacità produttiva e redditizia che la rende,al contrario, punto di forza per i suoi familiari. Molte di loro si sposano, hanno figli, e grazie ad aiuti italiani, è stato possibile costruire della case in muratura, nei dintorni del centro, per consentire loro di seguire ancora le terapie.
Il lavoro meraviglioso di recupero della persona, che viene svolto dalle suore di Morogoro, porta i frutti che chiunque può constatare grazie a 1 ingrediente fondamentale, che sta alla base della vocazione missionaria : l’AMORE. Il suo profumo pervade l’aria che si respira al Centro, e l’anima di chi vi si reca a visitarlo, nella festosa accoglienza delle suore. Ed è contagioso, a tal punto che ,tornati in Italia non si può restare inermi ed indifferenti, ma si sente il bisogno di tendere una mano ,per dare un proprio contributo a tutto questo.
PROVARE PER CREDERE !!! ed aiutare, con quanto si può, significa diventare protagonisti di un meraviglioso progetto d’amore.
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